STATUTO SOCIALE

Statuto Sociale Lions Club Pisa Host aggiornato Aprile 2017

Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE - DURATA

Con il nome di ‘LIONS CLUB PISA HOST’ è costituita, ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile, una Associazione, avente Sede in Pisa, nel luogo che sarà di volta in volta prescelto dal Consiglio Direttivo, e durata illimitata.

Il Lions Club Pisa Host è affiliato alla International Association of Lions Clubs e, come tale, si uniforma alle discipline statutarie, organizzative e funzionali da essa espresse.

Art. 2 - SCOPI

Il Lions Club Pisa Host si propone:

a) di collaborare, con la International Association of Lions Clubs e con gli altri organi di detta Associazione e dei suoi Clubs, per la realizzazione degli intenti e dei principi generali del lionismo;

b) di unire, con legami di amicizia, di solidarietà e di umana comprensione, persone qualificate e rappresentative, nei ripettivi rami professionali, dirigenziali ed operativi di loro appartenenza, dando loro occasione di servire, in ogni circostanza, l’interesse generale e di incrementare il livello di eticità, serietà ed efficienza del loro impegno;

c) di contribuire, con l’esempio e con la libera discussione, al miglioramento delle relazioni tra gli uomini ed allo sviluppo degli interessi e del bene delle comunità cittadine e nazionali;

d) di favorire lo sviluppo delle relazioni internazionali affermando i principi della pace, della buona volontà e della amicizia fra gli uomini e fra i popoli;

e) di sovvenire o contribuire alle varie necessità, collettive od individuali, nella o nelle comunità in cui opera, con ogni mezzo idoneo;

f) di osservare i dettami del Codice d’Onore ed attuare gli ‘Scopi del Lionismo’.

Art. 3 - CARATTERE

Il Lions Club Pisa Host non ha finalità, carattere o riferimento di ordine politico o religioso.

Art. 4 - CATEGORIE DI SOCI

Il Lions Club Pisa Host si compone di tre categorie di Soci:

a) Soci Effettivi: sono coloro che, maggiorenni e di ottima condotta morale, posseggano, amministrino o dirigano un’impresa, ovvero svolgano con distinzione una professione intellettuale od una funzione dirigente di un organismo pubblico o privato o che abbiano svolto per almeno 3 anni, individualmente o in organizzazione collettiva, attività di servizio civico (services), in cui si siano distinti per Leadership, Esperienza e Opportunità e che siano stati o vengano ammessi a far parte del Club secondo le norme appresso indicate.

Per ogni settore di attività non può di regola essere ammesso più di un rappresentante salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo.

Il Socio effettivo ha tutti i diritti e privilegi ed è sottoposto a tutti gli obblighi che l’associazione ad un Lions Club comporta. Senza essere esonerato da tali diritti e doveri, egli potrà essere eletto, se ne ha i titoli, ad ogni carica del Club, del Distretto e dell’Associazione ed ha il diritto di votare ogni volta che una questione è sottoposta al voto dei Soci.

Avrà inoltre l’obbligo di frequentare regolarmente le riunioni, di pagare senza ritardo le sue quote, partecipare alle attività del Club e contribuire a far sı̀ che il Lions Club sia conosciuto e stimato nella comunità.

b) Soci Affiliati: sono i Soci che al momento non sono in grado di partecipare regolarmente quali Soci effettivi del Club ma che desiderano appoggiare il Club e le sue iniziative di servizio comunitario e continuare a far parte del Club.

Questa qualifica potrà essere accordata dal Consiglio Direttivo del Club. Un Socio Affiliato avrà il diritto, quando è presente, di votare su questioni del Club, ma non potrà rappresentare il Club quale delegato ai Congressi di distretto, multidistretto o internazionali.

Egli non potrà ricoprire cariche a livello di Club, Distretto o Internazionale o incarichi in un comitato distrettuale, multi distrettuale o internazionale.

Un Socio affiliato dovrà versare i contributi distrettuali, internazionali e altri che il Consiglio Direttivo decide di addebitare.

c) Soci Privilegiati: sono i Soci che, avendo maturato almeno 15 anni di fattiva appartenenza al Club, per malattia o trasferimento per validi motivi personali o di lavoro, non sono temporaneamente in grado di frequentare le riunioni del Club, ma desiderano rimanere Soci del Club con tutti i diritti e gli obblighi dei Soci Effettivi.

I Soci Privilegiati versano al Club le quote dovute al Lions International ed al Distretto e le contribuzioni destinate ai compiti istituzionali ed alle iniziative speciali del Club.

Inoltre essi rimborsano al Club le spese delle eventuali loro partecipazioni alle riunioni conviviali ed alle altre iniziative.

Art. 5 - TERRITORIO

L’ammissione al Lions Club Pisa Host è limitata a coloro che risiedono od abbiano il centro dei propri interessi nel Comune di Pisa o nei Comuni vicini che non siano sede di altro Lions Club.

Art. 6 - AMMISSIONE DEI SOCI ORDINARI

L’ammissione a Socio nel Lions Club di Pisa avviene per invito con le seguenti modalità:

I. Il Consiglio Direttivo (CD) entro la metà di ottobre di ogni anno delibera in merito alle caratteristiche preferenziali dei Soci da ammettere al Club, ed al termine entro cui far pervenire le proposte.

Il Presidente del Club dà comunicazione ai Soci di detta delibera.

II. Le proposte per le candidature dei nuovi Soci, presentate dai rispettivi Soci Padrini, dovranno pervenire al Presidente del Club entro il termine stabilito corredate da note sulla figura della persona proposta e da un suo profilo redatto dal Socio Padrino stesso.

III. Il Presidente del Club dà lettura in CD delle proposte perve-nute, raccogliendo eventuali osservazioni. Quindi dopo che il CD ha deliberato sui nominativi potenzialmente idonei, invita il Presidente del CS ad effettuare le opportune verifiche sugli stessi.

IV. Il CS completa, se necessario, il quadro informativo e quindi ascolta tutti i Soci in merito alle persone proposte anche in ordine ad eventuali incompatibilità con le finalità del lionismo.

A conclusione delle verifiche viene convocato il CD, e la riunione è valida se sono presenti i due terzi dei consiglieri;

il Presidente del CS comunica al CD l’esito delle verifiche e le eventuali motivazioni di incompatibilità ove rappresentate da uno o più Soci, omettendone il nominativo.

V. Valutate le eventuali motivazioni di incompatibilità riportate dal Presidente del CS al termine delle verifiche, il CD delibera sull’ammissione o meno del candidato, e l’esito è positivo se il numero dei voti favorevoli è almeno pari a 7/10 della somma dei voti complessivi, compresi gli eventuali astenuti.

VI. Compete al Presidente di Club, in caso positivo, di comunicare ai Soci la decisione del CD e di chiedere al Socio Padrino di preparare il nuovo socio all’ingresso nel Club.

VII. La presentazione del nuovo Socio da parte del Presidente del Club avverrà in una successiva riunione con l’intervento del Socio Padrino.

Al nuovo Socio sarà data lettura degli Scopi del Lionismo e del Codice dell’etica lionistica, ai dettami dei quali dovrà promettere piena adesione con l’impegno a rispettare lo Statuto del Club.

VIII. Il CD all’unanimità e con decisione motivata omessa la procedura di cui a commi precedenti, ha facoltà ogni anno in via eccezionale, di invitare a far parte del Club un numero di Soci ordinari non superiore a due, quando si tratta di persone che ricoprono funzioni di particolare prestigio nella comunità.

IX. Qualunque Socio che sia uscito volontariamente dal club può essere riammesso seguendo la procedura per le nuove ammissioni

XI. Qualora giungessero al Club domande di ammissione, il Presidente del Comitato Soci contatterà la persona che ha presentato la domanda raccogliendo tutte le informazioni necessarie per verificarne la rispondenza ai requisiti per l’ammissione.

In caso di valutazione positiva il Presidente del CS assumerà le funzioni di padrino per il richiedente, e l'iter di ammissione proseguirà secondo le modalità già previste per le proposte di candidature avanzate dai soci del club.

Art. 7 - CONGEDI

Al Socio che sia impedito a partecipare alle riunioni conviviali ed alle altre attività del Club il Consiglio Direttivo può concedere, a sua richiesta, uno o più congedi per una durata non superiore ad un anno esentandolo - se del caso - dal pagamento delle quote di partecipazione, eccezion fatta per la parte inerente ad altri oneri dipendenti dalla sua condizione.

Art. 8 - DIMISSIONI

Le dimissioni dal Club dovranno essere presentate con un preavviso di almeno un mese e potranno essere accettate solo dopo la avvenuta assoluzione di tutti gli oneri sociali correnti e facenti carico al dimissionario.

Art. 9 - DECADENZA

Il Consiglio Direttivo dichiara la decadenza del Socio il quale:

a) perda la condizione di appartenenza territoriale di cui al superiore art. 5;

b) non abbia partecipato, in un anno sociale, ad almeno cinque riunioni conviviali, e non abbia dichiarato la sua impossibilità ad intervenire alle residue riunioni conviviali;

c) non provveda al pagamento delle quote e dei contributi determinati dagli organi sociali; d) sia interdetto od inabilitato.

Art. 10 - RADIAZIONE

Il Consiglio può disporre la radiazione dal Club del Socio il quale:

a) riporti condanna penale per delitto non colposo;

b) commetta atti disdicevoli all’onore od alla moralità ovvero incompatibili con la sua permanenza nel Club;

c) sia dichiarato fallito.

Art. 11 - SOSPENSIONE

Nel caso di decadenza e di radiazione, quali sopra previsti, il Consiglio Direttivo, prima che si maturino o si perfezionino i requisiti o le condizioni ivi previsti, può ordinare, frattanto, la sospensione del Socio da tutte le attività del Club.

Art. 12 - EFFETTI DELLA CESSAZIONE DALL’APPARTENENZA

Il Socio dimissionario, decaduto o radiato è obbligato a sod- disfare tutti gli oneri conseguenti alla sua condizione fino al giorno della sua appartenenza al Club.

Art. 13 - QUOTE E CONTRIBUTI

Ogni Socio è tenuto a corrispondere:

a) entro dieci giorni dalla ammissione al Club la quota di iscrizione fissata dal Consiglio Direttivo;

b) le quote ed i contributi periodici o saltuari determinati dal Consiglio Direttivo o dalla Assemblea.

Art. 14 - ORGANI SOCIALI

Sono organi sociali del Club la Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, i Revisori dei Conti ed il Comitato Soci. Art.

15 - ASSEMBLEA DEI SOCI

Le Assemblee dei Soci vengono convocate mediante apposito invito contenente luogo ed ora della Assemblea e le materie su cui deliberare. Esse si svolgeranno possibilmente in concomitanza con le riunioni conviviali.

Le Assemblee sono convocate ogni anno:

- la prima entro il mese di Ottobre per esame ed approvazio- ne del bilancio consuntivo e preventivo e la seconda entro il mese di Marzo per la elezione delle cariche sociali;

- su decisione del Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessa- rio;

- su richiesta di un numero di soci pari ad almeno un terzo degli iscritti. La convocazione è fatta dal presidente del Club ovvero, per suo incarico, da un Vice Presidente o dal suo segretario.

La Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti almeno i 5/10 dei Soci aventi diritto al voto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice.

Le riunioni conviviali hanno luogo due volte al mese, ordinariamente a distanza di quattordici giorni, secondo il calendario fissato dal Consiglio Direttivo, solitamente nei mesi da ottobre a 9 giugno, salvo diverse determinazioni.

A tutte le riunioni conviviali, salvo eventuali e specifiche eccezioni, possono intervenire Soci di altri Lions Clubs italiani o stranieri.

Art. 16 - CONSIGLIO DIRETTIVO

E’ l’organo amministrativo ed esecutivo del Club. E’ composta dal Presidente, dall’immediato Past President, da nove membri eletti e dal presidente del Comitato Soci, come sarà appresso indicato.

E’ presieduto dal Presidente del Club, salvo i casi di sua sostituzione per mancanza od impedimento.

Si riunisce almeno una volta al mese su convocazione del Presidente, il quale è obbligato a provvedervi quando ne sia richiesto da almeno tre dei suoi componenti.

La convocazione può essere fatta anche verbalmente, ma deve essere comunicato ai partecipanti l’oggetto della discussione.

In caso di parità di voti prevarrà il voto del Presidente.

Il Consiglio può nominare speciali Commissioni per lo studio, la programmazione o la risoluzione di determinati problemi o l’esecuzione di certe attività. Contro le determinazioni del Consiglio Direttivo è sempre ammesso ricorso alla Assemblea dei Soci.

Art. 17 - PRESIDENTE

La carica di Presidente è assunta ogni anno dal Socio che abbia ricoperto, a seguito di elezioni, quella di Primo Vice Presidente nell’anno lionistico immediatamente precedente.

Solo in caso di sua dichiarata indisponibilità si procederà da parte dell’Assemblea alla elezione a Presidente di altro Socio.

Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale del Club, presiede gli organi sociali del Club e ne dirige e coordina tutte le attività. In caso di impedimento, è sostituito dal primo (e, se quest’ultimo sia impedito, dal secondo) Vice Presidente o, in loro mancanza, dal Consigliere che da più tempo faccia parte del Club. Dura in carica un anno e non può essere rieletto, salvo casi eccezionali.

Art. 18 - REVISORE DEI CONTI

I Revisori dei Conti controllano l’amministrazione e l’andamento economico e finanziario del Club, riferendone, quando ne siano richiesti o quando lo ritengano necessario, al Consiglio Direttivo od alla Assemblea.

Art. 19 - COMITATO SOCI

Il Comitato Soci ha il compito di favorire l’accesso di nuovi Soci e di curarne la qualità della scelta; di preparare e realizzare sessioni di orientamento per i Soci neoammessi;

di consigliare ed assistere tutti i Soci sui problemi lionistici e sulla partecipazione alle attività del Club.

A tale scopo all’inizio di ogni annata prepara un piano per la crescita associativa del club ed un programma per la soddisfazione dei soci e li presenta al consiglio direttivo per approvazione e supporto.

Il Comitato Soci coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nei programmi di formazione e orientamento dei soci.

Il Comitato è formato da un Presidente e da due membri.

Il Consiglio Direttivo prima della fine del suo mandato, sentito il Presidente del Comitato Soci in carica, individua il socio che per formazione e caratteristiche è particolarmente orientato al reclutamento di nuovi soci ed alla soddisfazione dei soci del club, e lo propone all’assemblea dei soci per l’approvazione.

Il Presidente del Comitato Soci eletto sceglie gli altri due membri del comitato tenendo presente le esigenze di continuità d’azione e le motivazioni personali, e li comunica al Consiglio Direttivo Il Presidente del Comitato Soci partecipa di diritto al Consiglio Direttivo del Club.

Art. 20 - ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI

Tutte le nomine per gli organi sociali sono effettuate nel corso di un’Assemblea da tenersi ordinariamente entro il mese di Marzo di ogni anno.

A tal fine il Consiglio Direttivo nomina una Commissione Elettorale, presieduta da un Consigliere e composta di due Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo.

La Commissione forma una rosa di candidati alle rispettive cariche, scegliendone i nominativi fra i Soci, e la porta quindi, riservatamente, a loro conoscenza per raccoglierne l’eventuale gradimento o per apportarvi le suggerite variazioni.

Tale rosa non dovrà comprendere né il Presidente uscente né il Presidente incombente i quali, in base alle norme statuarie, accedono alle rispettive cariche di diritto. Sulla base dell’esito delle interpellanze la Commissione forma l’elenco dei Soci che ritiene di proporre al Consiglio Direttivo in relazione alle rispettive cariche e per l’espletamento delle funzioni rispettivamente demandate dalle norme internazionali o distrettuali del Lions Club International, e cioè:

il Presidente, due Vice-Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, tre Consiglieri, Presidente del Comitato Soci e due Revisori dei conti.

Sulla base delle indicazioni ricevute, salvo eventuali emendamenti, il Consiglio Direttivo forma una sua lista di candidati da sottoporre alla approvazione della Assemblea.

Ciascun Socio, peraltro, può depositare, almeno un giorno prima della data fissata per le elezioni, un’altra lista, quando sia sottoscritta, oltre che da lui, da almeno un terzo dei Soci.

Peraltro è data facoltà ai Soci di sostituire con proprie autonome designazioni i nomi dei candidati proposti in qualunque lista 11 presentata per la approvazione dell’Assemblea.

Onde assicurare continua attività negli intendimenti e nella linea operativa del Club si avrà cura che le designazioni valgano a confermare la presenza nel Consiglio Direttivo di almeno quattro dei componenti uscenti.

All’atto della votazione ciascun Socio potrà esaminare la o le liste dei candidati.

Le votazioni avranno luogo con separate operazioni per l’elezione delle seguenti cariche:

a) del 1° Vice Presidente;

b) del 2° Vice Presidente;

c) dei sette Consiglieri e dei due Revisori dei Conti;

d ) del Presidente del Comitato Soci.

Nel caso previsto dalla seconda parte del 1° comma dell’art. 17 di questo Statuto, l’Assemblea procederà altresì alla nomina del Presidente.

Il Consiglio Direttivo determinerà a quali dei suoi componenti affidare le mansioni di Segretario, di Cerimoniere, di Tesoriere e di Censore.

Art. 21- GRATUITA’ DELLE CARICHE

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Il Consiglio Direttivo può disporre che ai Soci incaricati di particolari attività o mansioni siano rimborsate, in tutto od in parte, le spese sostenute.

Art. 22 - ANNO SOCIALE

L’anno sociale ha inizio il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno seguente.

Art. 23 - PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI

E’ preciso impegno del Club di farsi rappresentare in tutti i Congressi da un numero di Soci pari a quello dei delegati ai quali ha diritto.

Ove tale massima partecipazione non sia ottenuta, sarà impegno del Consiglio Direttivo di provvedere alla sua integrazione.

In ogni caso, peraltro, i delegati avranno, comunque, facoltà di presentare l’orientamento del Club sui singoli argomenti all’ordine del giorno e di votare nelle relative operazioni con pienezza di diritti.

Art. 24 - MODIFICA DEL PRESENTE STATUTO

Ogni modifica del presente Statuto potrà essere deliberata dalla Assemblea dei Soci: in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi di loro; in seconda convocazione, da aver luogo almeno un’ora dopo la prima, con la presenza di almeno la metà dei Soci aventi diritto a voto.

Art. 25 - SCIOGLIMENTO DEL CLUB

L’eventuale scioglimento del Lions Club Pisa Host potrà essere deliberato solo con le modalità di cui all’articolo precedente. L’Assemblea determinerà anche la destinazione dei beni.

Art. 26 - NORME RECETTIZIE

Per quanto non diversamente disposto si applicano le norme di organizzazione e di funzionamento della International Association of Lions Clubs, del Multidistretto italiano e del Distretto di appartenenza del Club, nonché le discipline esecutive da detti Organismi emanate.

Interpretazione Autentica Si precisa che i Soci Privilegiati ed i Soci Affiliati, quando assenti, non contribuiranno a formare il quorum; viceversa, se presenti, avranno diritto di voto e contribuiranno, conseguentemente, a formare il quorum..

Aggiornato ad Aprile 2017

  

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